Concorso pubblico per l’assegnazione di un voto a consigliere comunale nelle prossime elezioni del 06-07 Giugno 2009
Si avvicinano le elezioni comunali… Che bello, la città rivivrà! Comizi, manifesti con tante belle facce sorridenti che ti scaldano il cuore e colorano la città, politici che ti fanno sentire importante, tutti armati di buoni propositi, uniti da un solo interesse: il nostro bene e il bene della nostra bella cittadina. Ti porteranno a cena. Ai più fortunati verrà anche riservato l’onore di cenare con a capotavola sua eccellenza il candidato, che, da buon padre di famiglia si coccolerà i propri figliuoli, promettendo loro un futuro brillante, ricco di benessere e di sviluppo e noi, il giorno dopo, a raccontare agli amici:<< Sai? Ieri sono andato a cena con il candidato>>, ostentando la cena di gala come un privilegio, felici di aver partecipato a quell’evento come dei bambini che assistono alla comparsa improvvisa dell’eroe dei propri sogni. Pacche sulle spalle, toni amichevoli, sorrisi ammiccanti…..E’ il sogno della nostra vita che si realizza, a tavola con l’eroe dei fumetti, l’eroe che risolverà i nostri problemi e quelli di tutti. Oddio! So che è impossibile che possa risolvere i problemi di tutti, ma i miei si,ne sono sicuro, tra una portata e l’altra me l’ha detto:<< Antò, non ti devi preoccupare,fai passare questo periodo di confusione. Ora è tutto bloccato,ma appena sarò eletto risolveremo il problema>>.
Passate le elezioni sono raggiante. Il mio candidato è uno dei più suffragati. La mia vita cambierà. Finalmente un colpo di fortuna. << Antò- mi dice-, devi aspettare un po’. Sai?, ora ora bisogna vedere la faccenda degli incarichi, ancora non cominciamo a lavorare, ma stà tranquillo, mica l’hò dimenticato!>>.
Ha ragione, diamine! Sono troppo esigente. Ci vuole pazienza, tranquillità.
Passano mesi…<< Antò, richiamami domani, ho già parlato con chi dovevo: è tutto sistemato>>.Altre 100 inutili chiamate si sono susseguite prima che Antò si rendesse conto di dover mettere in pratica un famoso proverbio( se cerchi una mano che ti possa aiutare sappi che la trovi in fondo al tuo braccio).
Sono deluso e avvilito, Comincio a sfogarmi con qualcuno e in breve mi accorgo che siamo in molti a chiamarci Antò( o meglio, Giocondo, bello scritto sulla fronte).Piano piano la rabbia diventa rassegnazione. Intanto molto tempo ho sprecato dietro quell’ illusione.
Sono anni, cari signori, che regna, nella politica (di ogni colore), questo miserabile modo di fare.Il loro consenso cresce in modo direttamente proporzionale alla crescita della nostra disperazione.Sfruttano la disperazione di chi non ha un lavoro, sfruttano la disperazione dei genitori desiderosi di vedere il proprio figlio “sistemato”.
Come fai a condannare un povero genitore che li vota perché gli è stato promesso il “posto” per il proprio figlio?
Come gli fai capire che li stanno prendendo in giro? Come gli fai capire che di posti non c’è ne sono più e quei pochi che s’inventano sono riservati ai propri intimi, ai propri familiari? ai propri figli? .Intanto, Lucera lentamente muore e assistiamo con rassegnazione e stupidità a questo declino.
Vigili urbani a 6 mesi, parcheggiatori in cooperative gestite a proprio uso e consumo da politicanti, che fanno la grazia di farti lavorare per qualche mese, anni e anni di rotazioni nelle asl o come diavolo si chiamano ora, visto che ogni giorno cambia il nome ma lo schifo è sempre lo stesso e lo viviamo sulla nostra pelle nel caso abbiamo bisogno di assistenza sanitaria.
Prenotazioni per visite specialistiche troppo lunghe? FALSO !!! Provate a rivolgervi a qualche personaggio politico di entrambi gli schieramenti : si risolve tutto in fretta e non paghi nemmeno il ticket. Ricoveri difficili? FALSO !!! Qui addirittura le possibilità si moltiplicano, la soluzione del politico è sempre valida, ma hai anche un’altra possibilità: farti fare una bella visita a pagamento da qualche dottore che lavora nel reparto dove aspiri al ricovero e per magia il posto per il ricovero si libera. Per fortuna non sono tutti uguali…… (pochi in verità), che riescono a darti sostegno e conforto in momenti terribili e per questo li ringrazio pubblicamente. Ora vi svelo un piccolo segreto dei nostri eroi, vi svelo il loro gioco preferito. Si chiama il contapecore. SI…. SI…, proprio così: il contapecore. Provate, ora, a indovinare chi sono le pecore? (noi siamo le loro pecorelle avete indovinato). Si divertono a contarci, a scambiarci, in alcuni casi ci vendono anche(ma non per sempre,solo per l’occasione, diciamo che è un comodato d’uso). Si siedono intorno ai tavoli e inizia la conta:<<Io ne ho cento, ma siccome ho “lavorato bene”, il mio gregge è aumentato(lavorato bene significa ho fatto tanti favori, ma in realtà erano semplici diritti). Se vuoi i voti delle mie pecore, mi devi dare questo, questo e quest’altro ancora>>. Poi c’è il grosso allevatore che ha da 300 a 1000 pecoroni, quello più chiedere di tutto sia in termini economici che in termini di favori(avanzamenti di carriera, incarichi di prestigio, sistemazione per i figli e i propri parenti etc. etc) alla faccia dei pecoroni. E noi, da bravi pecoroni, camminiamo in silenzio, a testa bassa ora a destra e ora a sinistra a seconda della casacca che indossano(ora pare tiri aria di centro e ci toccherà camminare in mezzo alla carreggiata ma l’allevatore è sempre lo stesso, semplicemente è solo il vento che è cambiato). Miei cari politicanti che vi dilettate a contar pecore, che, vi divertite a sfruttare la disperazione dei disoccupati, è l’ora di dire le cose per quello che sono, di dire che posti non c’è ne sono(tranne quei pochi per la specie protetta… i vostri figli), che la situazione economica non è felice, che il futuro ci riserva un brusco ridimensionamento del nostro tenore di vita, che è inutile illudersi, ma soprattutto è l’ora di dire con chiarezza che voi, dei problemi dei cittadini ve ne infischiate, perché se così non fosse mille progetti, mille iniziative,mille idee sarebbero in cantiere per tentare di fermare il declino di questa città. E invece sono 30 anni che vi divertite a contarpecore. Ma quanto vi stancate? Quale rispetto nutrite nei nostri confronti? Ma vi rendete mai conto del male che fate? Ma non vi vergognate?
Cari signori si può e si deve invertire la rotta, bisogna imparare a rivendicare con forza i diritti, bisogna trovare il coraggio di mandare a casa per sempre questi miserabili sfruttatori. Un uomo senza lavoro non è un uomo libero. Ecco su cosa giocano:sul lavoro, sul diritto primario di ogni essere umano, ma bisogna esser forti e non permettere loro di rubarci la dignità, quella non ha prezzo. E’ l’unico modo per sperare in un futuro migliore. Abbiamo il dovere di provarci, per rispetto di noi stessi, per dovere nei confronti dei nostri figli. Miei cari PECORAI , quello che amministrate non è roba vostra. Siete lì per nostra concessione e se non fate le persone per bene vi rimandiamo a casa. Ecco cosa bisogna far loro capire! Dobbiamo provarci con tutto il cuore, senza paura, ricordatevi che il “MUNICIPIO” è casa nostra non casa loro. In questi giorni sentiremo i soliti slogan elettorali (liberismo, comunismo, progressismo…) chiacchiere, solo stupide chiacchiere. Bisogna ricominciare da zero. DIGNITA’, ORGOGLIO, LIBERTA’, altro che liberismo e comunismo. Bisogna lottare duro contro gli abusi e le sottomissioni. Dobbiamo orgogliosamente sentirci CITTADINI e non SUDDITI. Bisogna riconquistare la libertà di parlar chiaro, di urlare con sdegno il nostro disappunto su come la cosa pubblica viene gestita. Bisogna stargli col fiato addosso e controllare come vengono spesi i nostri soldi, anzi BUTTATI…! Credetemi non è vero che di soldi non c’è ne stanno….. Paghiamo tanto, troppo e loro invece di spenderli in produttività, invece di usarli per creare delle condizioni migliori e di sviluppo, li BUTTANO in mille sciocche iniziative clientelari per tenersi stretta la poltrona. Uno di questi giorni carte alla mano vi farò un lungo elenco di sperperi e sprechi inutili. Mi scuso se sono stato noioso e ringrazio quanti parteciperanno al nuovo gioco, “il rompicontapecore”. Rompiamo il gioco del contapecore a questi bambini viziati. Usiamo l’arma micidiale che abbiamo(il voto) per punire severamente chi gioca con il nostro futuro e con quello dei nostri figli e che l’unica cosa che hanno a cuore è un futuro migliore per loro e per i propri figli. Voglio pubblicamente e sinceramente ringraziare le forze dell’ordine per l’impegno e la professionalità con la quale assicurano che una situazione di degrado economico e sociale così evidente non sfoci in ben altri fenomeni. ODDIO a momenti dimenticavo il concorso per il voto…!Semplicissimo: cari candidati, l’unico requisito richiesto è la sincerità. Quindi per avere il mio voto non dovete far altro che scrivere sui vostri manifesti uno slogan rispondente al vostro reale modo di pensare.(Difficile eh?.. vabbè, vi do una spintarella, sennò che concorso è?)… ecco cosa pensate voi: LUCERA PER NOI E SE CI AVANZA QUALCOSA LA DIAMO PURE A VOI!!! Chi adotta questo slogan vince il mio voto.
P.S. Avviso ai candidati: anche questo concorso, come tutti i concorsi, è truccato, ha gia il vincitore. Intanto nel mio concorso, il nome del vincitore non si sa, mentre nei concorsi pubblici i vincitori si conoscono prima!!!
Tutolo Antonio