Questione Scrutatori

maggio 9, 2009

Al Commissario prefettizio dott. Michele Di Bari

Ai componenti la commissione elettorale del comune di Lucera:

sig. Giuseppe De Biase

sig. Cedola Giuseppe

sig. Forte Vincenzo

Il sottoscritto Tutolo Antonio, con la presente invita il Commissario prefettizio dott. Michele Di Bari, i componenti della Commissione Elettorale Comunale (sig. Giuseppe De Biase- sig. Cedola Giuseppe- sig. Forte Vincenzo), a procedere alla nomina degli scrutatori, mediante sorteggio manuale fra tutti gli iscritti nell’Albo di questo Comune. Ciò al fine:

• di dare pari dignità e pari opportunità, quindi pari diritti, a tutti gli iscritti nell’Albo, senza distinzione di appartenenza politica e/o partitica;


• di evitare che si possa speculare sulla nomina degli scrutatori per fare una propria campagna elettorale;


• di non ripartire i benefici dell’occasione fra gli amici, i figli degli amici ed i soliti noti.

Mi preme ricordare che siamo tutti contribuenti, e che, se abbiamo tutti gli stessi doveri, dobbiamo avere gli stessi diritti.
Invito, l’intera classe politica locale, tutti i segretari di partito a sensibilizzare i componenti la commissione elettorale, affinché non si avvalgano della facoltà della scelta nominativa. Invito, il commissario straordinario, i componenti la commissione elettorale, i candidati Sindaci e i segretari di partito ad esprimere pubblicamente la propria posizione su questo argomento, invito i candidati sindaci ed i segretari di partito, a non candidare nelle proprie liste i componenti la commissione elettorale che si rifiutano di procedere alla nomina per sorteggio. Voglio ricordare che uno dei compiti primari della politica è quello di dare a tutti la stessa opportunità e portare avanti le istanze di “tutti” i cittadini, specie quelle di quanti non hanno Santi in paradiso. Sono certo che la stragrande maggioranza dei cittadini desidera che si proceda a sorteggio. Nel caso in cui, le legittime aspettative dei cittadini fossero disattese, inviterò tutti i cittadini a partecipare ai lavori della commissione elettorale per guardare negli occhi, chi con il permesso della legge compie un atto INGIUSTO e contro la volontà popolare.

Tutolo Antonio 



Lettera aperta al Commissario Prefettizio dott. Michele Di Bari, al presidente della regione Puglia Nichi Vendola, al Presidente del consiglio Silvio Berlusconi,e a tutti i cittadini di Lucera.

marzo 14, 2009

In un periodo nero per l’economia mondiale, secondo solo al crollo di Wall Street del ’29 (ed è presto, forse, per dire che è solo secondo), le forze politiche di tutto il mondo, siano essi presidenti, ministri, oppure sovrani, cercano con tutte le loro forze e con tutta la fantasia di cui sono dotati, di inventare un metodo per immettere danaro nel mercato ed evitare così la distruzione di posti di lavoro. Il governo italiano ha messo in campo 18 miliardi di euro per fronteggiare questa crisi, miliardi che saranno utilizzati per un piano di infrastrutture. Non vogliamo, con questa lettera, analizzare la bontà o la deficienza di questo piano, ma semplicemente mettere in evidenza che c’è un’emergenza riconosciuta a livello mondiale.

In questo contesto la città (d’arte…) di Lucera rappresenta un’insolita eccezione. Sembrerebbe, infatti, che sia l’unico presidio umano non ancora attaccato dalla crisi economica, anzi, al contrario, sarebbe un luogo in cui le possibilità si sprecano e i cittadini non ne sono nemmeno stati messi al corrente. Chi fa politica si interroga non su come dare “immediatamente” impulso alla drammatica situazione economica e occupazionale di cui soffre da sempre la nostra città, ma su come fare orge politiche per arrivare alla conquista del palazzo.

Sembra che nessuno si sia accorto che Lucera non è immune da questa crisi, la chiusura della “Metalsifa”, della “Trafilsud”, di moltissime piccole attività commerciali e artigianali, la crisi dei laterizi (speriamo passeggera) con il ricorso alla cassa integrazione del gruppo Fantini, non sono altro che la manifestazione di un aggravarsi della situazione economica e occupazionale della nostra città. Eppure nulla si muove, nessuno fa proposte concrete e immediate. La Politica è latitante.

Purtroppo la crisi locale non è casuale, è una crisi studiata a tavolino con precisione e perseveranza. Basti pensare che nonostante l’evoluzione demografica negli ultimi trent’anni siarimasta praticamente immobile (siamo sempre 35 mila anime), la zona abitata è cresciuta a dismisura: ci domandiamo come sia possibile; eppure è così. Pare che se una persona possegga un’abitazione su un piano solo e voglia aggiungerne un altro (per farci abitare suo figlio, per esempio), non sia legittimata a farlo, in virtù di un Piano Regolatore Generale bloccato dagli anni ’70 (alla faccia delle profumate parcelle pagate a vuoto) e di un mai varato piano particolareggiato del centro storico. Praticamente si è costretti a pagare il doppio quello che si potrebbe fare in economia. A chi giova tenere bloccata l’iniziativa privata?

Certamente non alla città e ai cittadini, certamente non ai tanti tecnici e ai tanti artigiani, certamente non alle piccole imprese che sono costrette a emigrare. Certamente non ai tanti disoccupati che troverebbero soddisfazione e lavoro se l’iniziativa dei privati non fosse per volontà politica bloccata.

Ma i dati reali ci rivelano un’altra sorprendente scoperta: su oltre ottomila comuni presenti in Italia, Lucera si classifica al trentesimo posto come estensione territoriale. In una classifica nella quale Torino e Milano noncompaiono nemmeno tra i primi cento (fonti: http://www.wikipedia.it/ e

http://www.comunitaliani.it/), Lucera si rivela un comune immenso. Eppure, in questa vastità abnorme, non si riescono a trovare dei pezzettini di terra che soddisfino almeno qualcuna tra le 196 domande arrivate all’ASI (il consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale) di piccoli artigiani e imprenditori che vogliono investire in una attività in proprio. Nessuno si è mai preoccupato di dare risposte a chi vuole solo investire il proprio denaro per lavorare meglio e far lavorare gli altri. E’ una vergogna!! E non è tutto. Da ben sette anni tredici artigiani riuniti in consorzio chiedono, che sopra i loro appezzamenti di terreno (il cui acquisto era stato consigliato dai politici dell’epoca!!!), tutti contigui, possano costruire dei capannoni da utilizzare per le loro attività artigianali. Attività significa economia, significa nuovi posti di lavoro. Significa che non abbiamo bisogno di giochi di prestigio come i grandi magnati americani o asiatici. A noi basta solo sbloccare qualcosa che, inspiegabilmente, non si muove.

Allora riepiloghiamo: abbiamo i soldi perchè abbiamo chi vuole investire, abbiamo i finanziamenti che aspettano solo di essere intercettati; possiamo sapere perché la nostra città deve morire nella nostra indifferenza?

Perché Lucera, signori, sta morendo a causa dell’inettitudine(???) di chi l’ha amministrata. Eppure mentre è lì, sdraiata sul suo lettino di degenza, noi la guardiamo morire ed abbiamo in mano la medicina che potrebbe salvarla; e abbiamo anche il dottore che potrebbe somministrarla, solo che non è il primario, ma un medico di passaggio.

Allora chiediamo a lei, prima che sia troppo tardi, caro Commissario Prefettizio, di somministrare questa medicina. E’ vero che è prassi per un commissario governare solo la normale attività, ma questo momento congiunturale è straordinario e ha bisogno di decisioni assolutamente immediate e di straordinaria amministrazione. Lei ha tutti i poteri per prendere queste decisioni, la città le chiede di farlo. Lei sta facendo un ottimo lavoro di ordinaria amministrazione, ma la congiuntura negativa richiede interventi coraggiosi e straordinari, ci perdoni la sfacciataggine nel dirle che è suo dovere usare tutti i poteri che la legge le mette a disposizione.

Perché non diamo immediatamente la possibilità a quei 13 artigiani di poter investire di tasca propria creando immediatamente opportunità di lavoro per i tanti disoccupati del settore edile? Parliamo di investimenti nell’ordine di almeno 6-7 milioni di euro di privati cittadini che sono in attesa da 7 anni. Chiedono di poter spendere i propri soldi per crearsi condizioni di lavoro migliori e creare opportunità di lavoro per altri disoccupati.

Perché, egregio Commissario, non prende il coraggio a 2 mani, chiama il redattore del P.U.G. e del piano particolareggiato del centro storico e mettiamo fine a questa farsa tutta nostrana che dura da 35 anni? Noi auspichiamo un P.U.G. che favorisca l’iniziativa dei privati cittadini, con l’obbligo di tecniche di costruzione che favoriscono il risparmio energetico e l’utilizzo di energie rinnovabili.

Presto, prima che sia troppo tardi, somministri la medicina alla nostra splendida città, perché le medicine servono ai vivi. I cadaveri non sanno cosa farsene!

Ci appelliamo a tutte le forze politiche che hanno veramente a cuore le sorti di questa città di aderire a questa richiesta, siamo fermamente convinti che ai cittadini non interessa chi risolve i problemi, interessa che i problemi vengano risolti.

Ci appelliamo a tutti i cittadini affinché alzino la testa e pretendano che questa città abbia delle risposte immediate.

Ci appelliamo al governatore della regione Puglia affinché perdurando l’inerzia utilizzi i poteri sostitutivi che la legge prevede.

Ci appelliamo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinché adotti i provvedimenti legislativi necessari affinché queste situazioni non abbiano a ripetersi sull’intero territorio nazionale. E’ paradossale che i governi mondiali facciano salti mortali per trovare risorse per dare ossigeno all’economia, e nella nostra città( e crediamo in molte altre) ci sono privati che vogliono tirarli fuori ma sono frenati dall’inerzia della politica.

P.S. Non ottenendo risposte su queste sollecitazioni adotteremo tutte le iniziative utili affinché questa vergognosa inerzia termini.

Lista Tutolo

Antonio Tutolo


PRIMA DEL PROGRAMMA ELETTORALE E DEGLI ACCORDI…

marzo 14, 2009

LE IDEE E I BUONI PROPOSITI

Perché partecipare alla vita pubblica del nostro paese? Una cittadinanza disinteressata alla vita pubblica elegge politici mediocri, che peggiorano l’ambiente sociale, economico e culturale in cui la popolazione vive. In tale sistema, non controllato dalla gente comune, è facile che lo scopo dei furbi eletti, di aumentare la loro situazione economica e quella di chi ha contribuito alla loro elezione, riesca.

Cattedrale di Lucera ( fonte: http://www.paesionline.it )

Cattedrale di Lucera ( fonte: http://www.paesionline.it )

Spesso coloro che sono chiamati a gestire la Cosa Pubblica improvvisamente si trasformano in intraprendenti uomini d’affari scoprendo straordinarie capacità nella “gestione” della filiera del cemento e dell’eolico (ad esempio) e, pertanto, diventano ricchi. Nel nostro piccolo Comune i legami di parentela complicano tale contesto: persone senza alcuna qualità morale, preparazione culturale e competenza ricoprono importanti cariche elettive, in una sorta di democrazia dei clan familiari, dove vince la competizione elettorale chi ha più legami di parentela o chi, ad ogni “costo” e modo, riesce a racimolare i voti. Quale rapporto c’è tra la responsabilità politica e quella degli elettori? Crediamo che la responsabilità della classe politica sia di gran lunga maggiore di quella degli elettori che la legittimano. Crediamo in una gestione delle proprietà del Comune finalizzata ad introiti a sostegno delle Casse comunali (es. parco eolico/fotovoltaico del Comune sui suoli comunali). Crediamo che la classe politica sia chiamata a guardare oltre e a individuare le migliori soluzioni per garantire il massimo benessere culturale ed economico della comunità intera. Crediamo che tutti i componenti della passata consiliatura e tutti BIG della politica debbano ben spiegare le ragioni dell’immobilismo di 18 mesi di governo e le vere motivazioni di una crisi che non è chiara a nessuno se non a loro! La città vuole spiegazioni chiare e non mezze parole! Crediamo che una disgraziata legittimazione popolare , in un quadro politico già aberrante, sia stata politicamente insignificante e deleteria anche perché, ad oggi, priva di rappresentanti politici sia alla Regione che al Governo Centrale. Crediamo che sia giunto il momento di dire basta ai proclami generici, sul rinnovamento e su ogni altra diavoleria, che non ci aiutano, ma risultano essere soltanto abili distrazioni dei fatti reali. Crediamo che la politica quando diventa un’unica cosa con l’economia “agevolata” in forma di monopolio sia stucchevole e interessata ma, soprattutto, delinquenziale. Bisogna evitare, in qualsiasi modo e maniera, che tutti i responsabili e i partecipi al dissesto sociale e politico della città, dediti alla lotta di tutti contro tutti, animati dal caparbio e personale malanimo, entrino a far parte della nuova Giunta Municipale, anche per interposta persona, ed abbiano, in tal modo, la possibilità di far proliferare devastanti trappole comunali. Lucera è una città di infinite e indubbie risorse mortificata, negli anni, da amministratori maldestri e scellerati consacrati alla perseveranza del ricatto, dello strozzinaggio e della stoltezza municipale. Basta con gli slogan e le assurde promesse non supportate da un impegno fattivo Non è possibile delegare ai Tribunali Amministrativi lo sviluppo edilizio di Lucera CHIEDIAMO A TUTTI I CITTADINI UN INTERESSAMENTO VERO E LEALE AFFINCHE’ LE NOSTRE IDEE DIVENTINO FATTI CONCRETI!! Crediamo che ciò non sarà facile, ma che, ad ogni costo, bisogna provarci con ogni forza sociale sana e pulita della nostra città! LISTA TUTOLO


Con un voto ti cambio la vita

dicembre 19, 2008

 

Concorso pubblico per l’assegnazione di un voto a consigliere comunale nelle prossime elezioni del 06-07 Giugno 2009

 

 

Si avvicinano le elezioni comunali… Che bello, la città rivivrà! Comizi, manifesti con tante belle facce sorridenti che ti scaldano il cuore e colorano la città, politici che ti fanno sentire importante, tutti armati di buoni propositi, uniti da un solo interesse: il nostro bene e il bene della nostra bella cittadina. Ti porteranno a cena. Ai più fortunati verrà anche riservato l’onore di cenare con a capotavola sua eccellenza il candidato, che, da buon padre di famiglia si coccolerà i propri figliuoli, promettendo loro un futuro brillante, ricco di benessere e di sviluppo e noi, il giorno dopo, a raccontare agli amici:<< Sai? Ieri sono andato a cena con il candidato>>, ostentando la cena di gala come un privilegio, felici di aver partecipato a quell’evento come dei bambini che assistono alla comparsa improvvisa dell’eroe dei propri sogni. Pacche sulle spalle, toni amichevoli, sorrisi ammiccanti…..E’ il sogno della nostra vita che si realizza, a tavola con l’eroe dei fumetti, l’eroe che risolverà i nostri problemi e quelli di tutti. Oddio! So che è impossibile che possa risolvere i problemi di tutti, ma i miei si,ne sono sicuro, tra una portata e l’altra me l’ha detto:<< Antò, non ti devi preoccupare,fai passare questo periodo di confusione. Ora è tutto bloccato,ma appena sarò eletto risolveremo il problema>>.

Passate le elezioni sono raggiante. Il mio candidato è uno dei più suffragati. La mia vita cambierà. Finalmente un colpo di fortuna. << Antò- mi dice-, devi aspettare un po’. Sai?, ora ora bisogna vedere la faccenda degli incarichi, ancora non cominciamo a lavorare, ma stà tranquillo, mica l’hò dimenticato!>>.

Ha ragione, diamine! Sono troppo esigente. Ci vuole pazienza, tranquillità.

Passano mesi…<< Antò, richiamami domani, ho già parlato con chi dovevo: è tutto sistemato>>.Altre 100 inutili chiamate si sono susseguite prima che Antò si rendesse conto di dover mettere in pratica un famoso proverbio( se cerchi una mano che ti possa aiutare sappi che la trovi in fondo al tuo braccio).

Sono deluso e avvilito, Comincio a sfogarmi con qualcuno e in breve mi accorgo che siamo in molti a chiamarci Antò( o meglio, Giocondo, bello scritto sulla fronte).Piano piano la rabbia diventa rassegnazione. Intanto molto tempo ho sprecato dietro quell’ illusione.

Sono anni, cari signori, che regna, nella politica (di ogni colore), questo miserabile modo di fare.Il loro consenso cresce in modo direttamente proporzionale alla crescita della nostra disperazione.Sfruttano la disperazione di chi non ha un lavoro, sfruttano la disperazione dei genitori desiderosi di vedere il proprio figlio “sistemato”.

Come fai a condannare un povero genitore che li vota perché gli è stato promesso il “posto” per il proprio figlio?

Come gli fai capire che li stanno prendendo in giro? Come gli fai capire che di posti non c’è ne sono più e quei pochi che s’inventano sono riservati ai propri intimi, ai propri familiari? ai propri figli? .Intanto, Lucera lentamente muore e assistiamo con rassegnazione e stupidità a questo declino.

Vigili urbani a 6 mesi, parcheggiatori in cooperative gestite a proprio uso e consumo da politicanti, che fanno la grazia di farti lavorare per qualche mese, anni e anni di rotazioni nelle asl  o come diavolo si chiamano ora, visto che ogni giorno cambia il nome ma lo schifo è sempre lo stesso e lo viviamo sulla nostra pelle nel caso abbiamo bisogno di assistenza sanitaria.

 Prenotazioni per visite specialistiche troppo lunghe? FALSO !!! Provate a rivolgervi a qualche personaggio politico di entrambi gli schieramenti : si risolve tutto in fretta e non paghi nemmeno il ticket.                                                                                                                                        Ricoveri difficili? FALSO !!! Qui addirittura le possibilità si moltiplicano, la soluzione del politico è sempre valida, ma hai anche un’altra possibilità: farti fare una bella visita a pagamento da qualche dottore che lavora nel reparto dove aspiri al ricovero e per magia il posto per il ricovero si libera. Per fortuna non sono tutti uguali…… (pochi in verità), che riescono a darti sostegno e conforto in momenti terribili e per questo li ringrazio pubblicamente. Ora vi svelo un piccolo segreto dei nostri eroi, vi svelo il loro gioco preferito. Si chiama il contapecore. SI…. SI…, proprio così: il contapecore. Provate, ora, a indovinare chi sono le pecore? (noi siamo le loro pecorelle avete indovinato). Si divertono a contarci, a scambiarci, in alcuni casi ci vendono anche(ma non per sempre,solo per l’occasione, diciamo che è un comodato d’uso). Si siedono intorno ai tavoli e inizia la conta:<<Io ne ho cento, ma siccome ho “lavorato bene”, il mio gregge è aumentato(lavorato bene significa ho fatto tanti favori, ma in realtà erano semplici diritti). Se vuoi i voti delle mie pecore, mi devi dare questo, questo e quest’altro ancora>>. Poi c’è il grosso allevatore che ha da 300 a 1000 pecoroni, quello più chiedere di tutto sia in termini economici che in termini di favori(avanzamenti di carriera, incarichi di prestigio, sistemazione per i figli e i propri parenti etc. etc) alla faccia dei pecoroni. E noi, da bravi pecoroni, camminiamo in silenzio, a testa bassa ora a destra e ora a sinistra a seconda della casacca che indossano(ora pare tiri aria di centro e ci toccherà camminare in mezzo alla carreggiata ma l’allevatore è sempre lo stesso, semplicemente è solo il vento che è cambiato). Miei cari politicanti che vi dilettate a contar pecore, che, vi divertite a sfruttare la disperazione dei disoccupati, è l’ora di dire le cose per quello che sono, di dire che posti non c’è ne sono(tranne quei pochi per la specie protetta… i vostri figli), che la situazione economica non è felice, che il futuro ci riserva un brusco ridimensionamento del nostro tenore di vita, che è inutile illudersi, ma soprattutto è l’ora di dire con chiarezza che voi, dei problemi dei cittadini ve ne infischiate, perché se così non fosse mille progetti, mille iniziative,mille idee sarebbero in cantiere per tentare di fermare il declino di questa città. E invece sono 30 anni che vi divertite a contarpecore. Ma quanto vi stancate? Quale rispetto nutrite nei nostri confronti? Ma vi rendete mai conto del male che fate? Ma non vi vergognate?

Cari signori si può e si deve invertire la rotta, bisogna imparare a rivendicare con forza i diritti, bisogna trovare il coraggio di mandare a casa per sempre questi miserabili sfruttatori. Un uomo senza lavoro non è un uomo libero. Ecco su cosa giocano:sul lavoro, sul diritto primario di ogni essere umano, ma bisogna esser forti e non permettere loro di rubarci la dignità, quella non ha prezzo. E’ l’unico modo per sperare in un futuro migliore. Abbiamo il dovere di provarci, per rispetto di noi stessi, per dovere nei confronti dei nostri figli. Miei cari PECORAI , quello che amministrate non è roba vostra. Siete lì per nostra concessione e se non fate le persone per bene vi rimandiamo a casa. Ecco cosa bisogna far loro capire! Dobbiamo provarci con tutto il cuore, senza paura, ricordatevi che il “MUNICIPIO” è casa nostra non casa loro. In questi giorni sentiremo i soliti slogan elettorali (liberismo, comunismo, progressismo…) chiacchiere, solo stupide chiacchiere. Bisogna ricominciare da zero. DIGNITA’, ORGOGLIO, LIBERTA’, altro che liberismo e comunismo. Bisogna lottare duro contro gli abusi e le sottomissioni. Dobbiamo orgogliosamente sentirci CITTADINI e non SUDDITI. Bisogna riconquistare la libertà di parlar chiaro, di urlare con sdegno il nostro disappunto su come la cosa pubblica viene gestita. Bisogna stargli col fiato addosso e controllare come vengono spesi i nostri soldi, anzi BUTTATI…! Credetemi non è vero che di soldi non c’è ne stanno….. Paghiamo tanto, troppo e loro invece di spenderli in produttività, invece di usarli per creare delle condizioni migliori e di sviluppo, li BUTTANO in mille sciocche iniziative clientelari per tenersi stretta la poltrona. Uno di questi giorni carte alla mano vi farò un lungo elenco di sperperi e sprechi inutili. Mi scuso se sono stato noioso e ringrazio quanti parteciperanno al nuovo gioco, “il rompicontapecore”. Rompiamo il gioco del contapecore a questi bambini viziati. Usiamo l’arma micidiale che abbiamo(il voto) per punire severamente chi gioca con il nostro futuro e con quello dei nostri figli e che l’unica cosa che hanno a cuore è un futuro migliore per loro e per i propri figli. Voglio pubblicamente e sinceramente ringraziare le forze dell’ordine per l’impegno e la professionalità con la quale assicurano che una situazione di degrado economico e sociale così evidente non sfoci in ben altri fenomeni. ODDIO a momenti dimenticavo il concorso per il voto…!Semplicissimo: cari candidati, l’unico requisito richiesto è la sincerità. Quindi per avere il mio voto non dovete far altro che scrivere sui vostri manifesti uno slogan rispondente al vostro reale modo di pensare.(Difficile eh?.. vabbè, vi do una spintarella, sennò che concorso è?)… ecco cosa pensate voi: LUCERA PER NOI E SE CI AVANZA QUALCOSA LA DIAMO PURE A VOI!!! Chi adotta questo slogan vince il mio voto.

P.S. Avviso ai candidati: anche questo concorso, come tutti i concorsi, è truccato, ha gia il vincitore. Intanto nel mio concorso, il nome del vincitore non si sa, mentre nei concorsi pubblici i vincitori si conoscono prima!!! 

 

                                                                       Tutolo Antonio

 


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.