Chi si è divorato la politica?

Chi si è divorato la politica?

 

Oggi quando si pronuncia la parola politica, il primo pensiero che viene alla gente comune è imbroglio, schifezza, corruzione, prepotenza, arroganza ecc. Tutti aggettivi che dovrebbero stare a debita distanza dalla parola politica e che invece oggi sono i primi a venire in mente quanto ascolti quella parola. Perché?

E’ evidente che negli ultimi decenni la politica è stata divorata da gruppi che avevano e hanno un solo obbiettivo, usare la politica per arricchirsi sulle spalle dei cittadini. Lo sappiamo tutti, ormai è tutto alla luce del sole e non suscita più né scandalo, ne’ vergogna. Tutti si avvicinano alla politica con un solo obbiettivo, quello di salire sull’albero della cuccagna per poter arraffare la propria parte.

Invece di organizzare la vita e le regole per una comunità, oggi chi fa politica è impegnato continuamente nelle pratiche più miserabili che un uomo può perseguire. Il clientelismo, la prevaricazione, le ingiustizie, tutte pratiche che la vera politica dovrebbe combattere, sono oggi il pane di cui si nutre per avere il consenso, per poi commettere impunemente i propri crimini. E’ uno stillicidio di notizie quotidiane di corruzione, sprechi, collusioni con criminali, eppure non cambia nulla. Non fa più notizia. E’ la normalità. E’ la resa dell’intelligenza. E’ la morte della POLITICA.

E’ diventato tutto schifosamente normale, puoi fare le schifezze più grandi, puoi rubare quanto vuoi, puoi sperperare quanto vuoi, ti basta gestire un piccolo miserabile posto di potere e il gioco è fatto. Finalmente sei diventato un politico! E più schifezze fai, più usi i soldi pubblici per farti la tua clientela e più diventi un politico importante, un politico eterno. Nemmeno la galera li ferma più, anzi pare sia diventato un requisito essenziale per fare politica a certi livelli.  Il popolo permette tutto, ha paura di inimicarsi “il potente”,si fa derubare in silenzio con rassegnazione, la borghesia che storicamente è stata sempre un baluardo, oggi tace, si crogiola nel proprio falso benessere, e invece di chiedere ad alta voce e proporsi per un cambiamento, tresca con loro. Professionisti con la spilletta al petto che si sottomettono al consigliere ignorante per avere un incarico senza provare vergogna,. . .imprenditori prestati alla politica che null’altro vogliono dalla politica se non velocizzare i propri loschi traffici e affari. E’ questa la Politica? Dov’ è oggi la borghesia? … tutta impegnata in improbabili impegni sociali, tutti a parole schifati dal sistema in cui viviamo, ma tutti rigorosamente in silenzio. Si va al teatro, si  leggono poesie, si partecipa a convegni impegnati… si fa cultura! La cultura del silenzio! Un silenzio maledettamente complice! Provasse la borghesia per una sera riunita intorno a un tavolo a interrogarsi su chi li rappresenta, su chi decide per il futuro dei propri figli e si guardasse allo specchio senza provare vergogna! Restate pure nel vostro dorato silenzio ma non incolpate nessuno se un giorno qualcuno busserà alla vostra porta e vi farà del male.  E’ il prezzo del vostro silenzio. E’ il prezzo per aver lasciato la società in mano a degli affaristi. E’ il prezzo del vostro mancato impegno attivo nella  vita pubblica. Dov’è l’orgoglio? Dov’è la dignità? Dov’è l’amore per la propria terra? Dov’è la cultura?… Cos’è la cultura? Che bel mondo lasceremo ai nostri figli. Ai genitori voglio dire, anzi voglio pregarvi di inculcare ai vostri figli la cultura del diritto… non dite mai : non ti preoccupare andiamo a parlare con tizio o con caio.. se dite così gli insegnerete a vendersi, a farsi rubare la dignità… e l’unico risultato che si avrà è essere presi in giro….insegnategli a ribellarsi alle ingiustizie, a pretendere il diritto, a sputare in faccia a chi promette e non mantiene…  ai giovani voglio dire poche parole … siete l’unica speranza per questa città.. siete preparati, avete un bagaglio di conoscenze preziose e dovete prendere coscienza che avete il dovere di impegnarvi per farvi spazio, dovete pretendere di decidere voi il futuro di questa città. Non è solo un diritto, è anche un dovere. Si parla tanto di politica ma dov’è la politica? Divorata da un manipolo di affaristi!

 

                                                                                              Tutolo Antonio

 

4 risposte a Chi si è divorato la politica?

  1. fra scrive:

    Parole Sante! :-)

  2. Alessio scrive:

    La ricetta c’è.. bisogna cominciare a cucinare!

  3. mmm scrive:

    Pienamente d’accordo!
    La vera tragedia è una mentalità imperniata sull’assistenzialismo, sulla passività, sul “tutto è dovuto”, sull’omertà……una mentalità difficile da educare…..una mentalità che però potrà rinascere mantenendo il meglio attraverso la Lucera giovane, amante della propria terra, della sua storia, della sua tradizione, dei suoi valori.
    Credo manchi solo un pizzico di coraggio per dare voce e forma al proprio contributo per risollevare la nostra Lucera.

  4. mmm scrive:

    A scanso di equivoci…..quando parlo di coraggio, mi riferisco ai giovani, nelle cui mani è il futuro della nostra Lucera.

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